Aggiornato il 20/09/2026. Scritta da NORA Property Care, che misura le case comparabili prima di dare un numero: chi siamo.
Chi apre per la prima volta scopre che i codici sono due, non uno, e che il secondo si chiede solo dopo il primo. È l'errore più comune, e blocca tutto per giorni.
Ne servono due, in quest'ordine: prima lo IUN, poi il CIN. Lo IUN è l'Identificativo Univoco Numerico e lo rilascia la Regione Sardegna. Il CIN è il Codice Identificativo Nazionale e lo rilascia il Ministero del Turismo. Chiedere il CIN prima di avere lo IUN è l'errore che ferma la pratica sul nascere.
Fra i due passa un'attesa: dopo aver ottenuto lo IUN si aspettano 24 ore, e solo allora si va sulla banca dati nazionale per il CIN. Non prima.
Tre, e si controllano prima di cominciare, non dopo.
1. Comunicazione al Comune. Si presenta all'Ufficio Protocollo, o via posta certificata, la comunicazione di disponibilità dell'immobile: periodo, dati catastali (foglio, particella, subalterno) e categoria. Un modulo per ogni alloggio o subalterno distinto.
2. Richiesta dello IUN online. Si fa sul portale regionale `locazionioccasionali.sardegnaturismo.it`, con identità digitale. ⚠️ Dal 1° febbraio 2025 si accettano solo le richieste da quella piattaforma: posta elettronica, posta certificata e carta vengono respinte. Arrivano due messaggi: prima lo IUN, poi le credenziali per la comunicazione delle presenze a fini statistici.
3. Le credenziali della Questura. Servono per il portale con cui si comunicano i dati di chi soggiorna alla pubblica sicurezza, come impone l'articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Non è facoltativo e non dipende dal portale su cui pubblichi l'annuncio.
4. Il CIN, il giorno dopo. Ventiquattro ore dopo lo IUN si entra nella banca dati nazionale e si richiede il CIN. Il CIN va poi esposto negli annunci e all'esterno dell'immobile.
Fonti: portale della Regione Sardegna «Apri una struttura ricettiva», banca dati nazionale delle strutture ricettive del Ministero del Turismo, e il manuale operatore privato della banca dati nazionale, versione 10.0. Procedura verificata sulle fonti ufficiali il 24 luglio 2026 e ricontrollata sul portale il 29 luglio 2026. Registri riletti dal vivo il 6 agosto 2026.
Arrivano due messaggi di posta dalla Regione, separati: il primo con lo IUN, il secondo con le credenziali per Ross1000, la piattaforma regionale dove ogni mese si comunicano arrivi e presenze. Il procedimento della Regione ha un termine di 30 giorni. Da quando hai lo IUN partono altri 30 giorni per chiedere il CIN: oltre, la casa è trattata come se il CIN non ce l'avesse. Il CIN arriva con una mail senza allegato: il certificato si scarica dalla banca dati nazionale, ed è unico, non si rigenera.
Chi affitta per brevi periodi in Sardegna parla con quattro sistemi diversi, e nessuno sostituisce l'altro.
| Cosa | Dove | Quando |
|---|---|---|
| Lo IUN e il registro regionale | Registro Locazioni Occasionali della Regione | una volta, all'apertura |
| Arrivi e presenze a fini statistici | Ross1000 (SIRED) della Regione | con regolarità, per tutto l'anno |
| I dati degli ospiti alla Questura | Alloggiati Web della Polizia di Stato | a ogni arrivo, entro 24 ore (6 ore se il soggiorno dura meno di un giorno) |
| L'imposta di soggiorno | il portale del tuo Comune, o del concessionario che la riscuote | secondo il regolamento comunale: tariffe, esenzioni e scadenze cambiano da Comune a Comune |
Inserire gli ospiti su Ross1000 non assolve l'obbligo verso la Questura, e viceversa: sono due enti, due obblighi, due sanzioni.
Il 18 giugno 2026 la Regione ha sospeso d'ufficio gli IUN delle locazioni turistiche che non avevano trasmesso nessun dato statistico dal 1° maggio 2023, insieme alle credenziali Ross1000. Una casa con lo IUN sospeso non si può commercializzare finché non lo riattiva. L'elenco degli IUN sospesi è pubblico, sul portale della Regione per gli operatori del turismo, insieme al modulo di riattivazione: si chiede con una PEC a `turismo@pec.regione.sardegna.it`, oggetto «riattivazione IUN» seguito dal codice. La lezione è semplice: le statistiche non sono un adempimento una tantum, e chi le dimentica per anni perde il codice.
Serve quando compri, erediti o prendi in gestione una casa che è già stata affittata. Lo IUN si controlla in dieci secondi, senza registrazione: sul registro regionale `www.iun-ras.eu` si cerca per codice e si leggono indirizzo, piano e Comune registrati; la stessa pagina permette di elencare gli alloggi per tipologia, provincia e Comune. Il CIN si verifica sulla banca dati nazionale del Ministero, «Ricerca CIN», che chiede un controllo antirobot. E una cosa che semplifica la vita: lo IUN è l'ultima parte del CIN, quella che segue `C2000`. Chi ha il CIN ha anche lo IUN, e lo trova lì.
Chi non ha partita IVA può avere al massimo due IUN in Sardegna: la terza richiesta viene respinta se non passa dallo sportello delle imprese (SUAPE). E con tre unità nello stesso Comune o in Comuni limitrofi la forma non è più la locazione occasionale ma la casa e appartamento per vacanze (CAV), che è un'attività ricettiva con requisiti propri. C'è anche un confine nei servizi: in una locazione occasionale non si offrono colazione, pulizie durante il soggiorno, cambio periodico della biancheria o servizi turistici organizzati. Se ci sono, per la Regione non è più una locazione: è una struttura ricettiva.
Subentro. Fra due persone fisiche lo IUN passa con una dichiarazione di subentro sul portale regionale, dopo la comunicazione al Comune e con un titolo valido sulla casa (atto, comodato, locazione, usufrutto, successione); si avvisa anche la Questura. Fra una persona fisica e un'impresa il subentro non esiste, in nessuna direzione: si cessa il vecchio IUN e se ne chiede uno nuovo, con tutto il percorso da capo. Se rilevi una casa gestita da una società, controllalo prima di disdire, non dopo.
Variazioni. Un posto letto in più o una camera in più sono una pratica, non solo un acquisto: comunicazione di variazione al Comune, modulo via PEC alla Regione, e 24 ore di attesa prima di aggiornare il certificato CIN sulla banca dati nazionale.
Residenti all'estero. L'obbligo di usare il portale non vale per chi ha la residenza fuori dall'Italia: la richiesta va per posta elettronica a `tur.iunrelease@regione.sardegna.it`, con i moduli dedicati che il portale della Regione mette a disposizione.
Nel primo dei due messaggi che la Regione manda dopo la richiesta. Se hai già il CIN, è la parte finale del codice dopo `C2000`. Se non trovi nessuno dei due, il registro `www.iun-ras.eu` si consulta per codice o per Comune.
No. Sono due codici di due enti, e restano tutti e due. Il CIN contiene lo IUN, e per questo la Regione ammette che all'esterno della casa e sul citofono si esponga il solo CIN.
No. La banca dati nazionale riconosce la casa perché la Regione le ha già trasmesso lo IUN e i dati del titolare: senza quel passaggio la struttura non compare. Con lo IUN in mano si aspettano 24 ore, poi si entra.
No. Ross1000 serve alla Regione per la statistica; Alloggiati Web serve alla Questura per la pubblica sicurezza. I dati degli ospiti vanno inseriti su Alloggiati Web entro 24 ore dall'arrivo, e la ricevuta si conserva per 5 anni. L'omessa comunicazione alla Questura è una contravvenzione penale, non una multa amministrativa.
Non usi il portale: scrivi a `tur.iunrelease@regione.sardegna.it` con i moduli dedicati. Vale anche per le variazioni e le deleghe successive.
Non hanno un costo di rilascio. Si paga il tempo per farli, o chi li fa per te.
Sì. Il CIN va in ogni annuncio e all'esterno della casa, nel rispetto dei vincoli condominiali e paesaggistici: se un cartello non è possibile, va bene una forma alternativa purché il codice resti leggibile. L'obbligo vale per chiunque proponga la casa in locazione, anche chi pubblica l'annuncio per conto del proprietario.
Sì, e non solo i rilevatori. Ogni unità, anche del privato, ha rilevatori di gas e di monossido funzionanti e almeno un estintore portatile per piano, uno ogni 200 metri quadrati, dentro l'appartamento anche se il condominio ne ha uno. La dichiarazione si rende nella banca dati nazionale al momento del CIN, sotto la propria responsabilità.
Senza CIN da 800 a 8.000 euro; CIN non esposto o non indicato nell'annuncio da 500 a 5.000 euro per unità, più la rimozione dell'annuncio; senza rilevatori ed estintori da 600 a 6.000 euro. Sul lato regionale: comunicazione al Comune omessa da 200 a 1.000 euro, IUN non esposto da 500 a 2.000, statistiche degli ospiti omesse da 500 a 2.000. E, come detto, la Questura fa storia a sé.
Le sezioni da «Cosa succede dopo aver inviato la richiesta» in poi sono state aggiunte il 20 settembre 2026, su fonti ufficiali riscontrate fra il 24 luglio e il 12 settembre 2026: portale della Regione Sardegna per gli operatori del turismo, determinazione regionale 1263/20777 del 18 giugno 2026, legge regionale 16/2017 e sue modifiche sul BURAS, articolo 13-ter del decreto legge 145/2023, manuale della banca dati nazionale versione 10.0, moduli della Questura di Cagliari del 9 luglio 2026.
Gli adempimenti sono la parte del mestiere che si impara una volta e si ripete per sempre. Noi li facciamo con delega, e il proprietario non entra mai in un portale.
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